lunedì 1 ottobre 2012

TAPPETI NEPALESI A DOPPIO NODO TIBETANO






IL TAPPETO NEPALESE CON LA TECNICA DEL DOPPIO NODO TIBETANO
LA STORIA DAL RADI PAKHI AL RUG
Già ai tempi del Medioevo la manifattura dei tappeti artigianali era uno dei tradizionali articoli di commercio tra i villaggi della striscia territoriale che comprende tutte le montagne del Nepal.
L’organizzazione di un commercio vero e proprio dei tappeti confezionati a mano in Nepal cominciò comunque solo nel 1959 con il sostegno tecnico e finanziario dell’Associazione Svizzera di Assistenza Tecnica (SATA).
Inizialmente sorse come supporto per la vita dei rifugiati tibetani e articoli di consumo dei primi turisti, poi gradualmente assunse un carattere più ampio come articolo da esportazione.



Fin dal 1964 il Nepal forniva tappeti per l’Europa, specialmente per la Svizzera.


PROCEDURA DI PRODUZIONE
La produzione del tappeto nepalese è interamente manuale, dalle prime tappe fino alle rifiniture per l’acquirente. Il processo sostanziale include quindi:
SCELTA E LAVAGGIO DELLA LANA
All’inizio la lana è ripulita dalle impurità, separata secondo i colori naturali e lavata per togliere l’eccesso di grasso e cera. Viene in seguito lasciata asciugare al sole per due o tre giorni.



CARDATURA
Il procedimento era fatto a mano fino all’assunzione di macchinari per questa specifica fase di lavorazione.
FILATURA
La lana in seguito è filata  a mano con il metodo “charkha”. I migliori filatori nepalesi riescono a filare la lana così sottile da permettere al produttore di confezionare i più preziosi tappeti con un altissimo numero di nodi.
TINTURA
La lana è in seguito tinta con metodi naturali. Dapprima i filati sono fatti bollire in conche di rame con i colori. Ora anche questo metodo è stato perfezionato con l’aiuto di macchine per tingere: si ottengono così molte tonalità diverse con bagni precisi fino al 99%. L’uso di tinte sintetiche ha aumentato ancora lo spettro delle sfumature colorate. Dopo il bagno di colore la lana è nuovamente esposta al sole per una migliore asciugatura.

ANNODATURA, TESSITURA
Con l’aiuto di disegni grafici in scala 1:1 l’artigiano compone nodo dopo nodo il tappeto, lavorando al telaio verticale. A seconda della grandezza del tappeto, da uno a quattro artigiani stanno seduti al telaio e lavorano insieme per realizzare l’opera creativa e unica: il tappeto.
Il lavoro è svolto con l’aiuto di strumenti specifici, i gomitoli di lana scelti con precisione e dai quali sono tagliati con precisione i pezzi necessari da annodare. Ferri speciali e pettini per formare e livellare i nodi, permettono l’esecuzione del doppio nodo tibetano.
TRIMMING

Con speciali e precisissime forbici si riconsidera tutta la superficie del tappeto ritagliando i profili del disegno modellandolo alla perfezione secondo il modello consegnato. Si ammorbidisce la superficie secondo la necessità.
LAVAGGIO E ASCIUGATURA


Il tappeto finito è tolto dal telaio per ripulirlo dalle impurità di lavorazione, lavato e in seguito disteso ad asciugare al sole per quattro o cinque giorni. Legato a un telaio orizzontale tramite legacci e tirato da ogni lato, può così assumere una perfetta forma definitiva.

TRIMMING FINALE E CONFEZIONE PER LA CONSEGNA
Dopo il trattamento di stiramento il tappeto è nuovamente esaminato nei dettagli del disegno chiesto e ogni imperfezione di nuovo tolta con strumenti di precisione.
Il tappeto è finalmente pronto per essere arrotolato e racchiuso in un telo di protezione per la spedizione al destinatario.
DISEGNI A MOTIVI TRADIZIONALI E MODERNI
Fino alla fine degli anni ‘80 i tappeti nepalesi erano disegnati su una base di sei motivi tradizionali sui quali ogni fabbricante giocava, mescolando e variando i motivi e i colori di base.
Da allora molte nuove variazioni sono state messe sul mercato manipolando i motivi tradizionali aggiungendo una gamma di disegni floreali colorati in modo molto più brillante di allora. Il moderno design dei tappeti nepalesi si è arricchito così sotto molti aspetti rispetto al tradizionale tappeto tibetano, pur mantenendo il suo valore assoluto grazie al mantenimento di alcuni disegni del passato combinati con moderne esigenze.
Il moderno tappeto tibeto-nepalese ha in genere 60 nodi per decimetro quadrato e una densità di almeno 56.000 nodi al metro quadro con un peso che varia da 3,5 kg a 4,5 kg per metro.
LE MAGGIORI CARATTERISTICHE DI UN TAPPETO DESIGN
Comprendono la variazione dei colori: i tintori preparano i toni e le sfumature dimostrando grande acume nella scelta. Se dapprima si proponevano solo tre o quattro schemi di combinazioni intercalando tonalità diverse di uno stesso colore, oggi gli esperti in questo campo hanno creato più di cinquanta tonalità estraendo i colori da tinte vegetali.
Si sono poi aggiunte le tinte sintetiche secondo le richieste del consumatore. Le tinte scelte provengono dalle ditte come: Sandoz, Ciba, Geigy, Basf eccetera e servono e presentare una ghiera di prodotti colorati e brillanti.
NATURA DEL MATERIALE USATO
Per la moderna confezione di tappeti si prende in considerazione la richiesta del consumatore anche in quel che concerne la materia prima per la produzione. Alla lana della pecora tibetana viene aggiunta o sostituita una varia gamma di materiali naturali quali: il filato di pashmina, la seta, il filo di canapa, il cotone eccetera. A volte mescolando i vari materiali si ottengono risultati splendidi, di squisita qualità e veramente sorprendenti!
VARIAZIONI DI ANNODATURA
Il tappeto tibeto-nepalese è unico per il suo sistema di nodi perché presenta una forte densità di numero di nodi, una struttura resistente e una scelta molto curata della qualità dei materiali usati.
Con il sistema del doppio nodo tibetano il tappeto è particolarmente soffice, più fitto, ma flessibile nella sua struttura e diverso in tutto dai tradizionali tappeti turchi o di altra fattura.
Il tappeto nepalese in passato non variava mai il numero dei suoi nodi, ma con la diversificazione della domanda di mercato ecco apparire tappeti con 70, 80, 100 e a volte più nodi al decimetro quadrato. I migliori per raffinatezza e qualità sono capolavori che raggiungono i 180 nodi.
DISEGNI, MODELLI E TAGLIA
Nel disegno di un tappeto tibeto-nepalese l’influenza del buddhismo ha determinato da sempre la scelta dei motivi tradizionali. Recentemente invece si sono introdotti motivi nuovi di svariata provenienza e natura, come pure cambiamenti di misura e forma. Tutto questo si evolve secondo le esigenze di mercato.
Dall’unica dimensione rettangolare si è passati a diverse forme e misure, fino ad arrivare alla confezione di enormi tappeti che coprono il pavimento da parete a parete per i quali si crea un telaio apposito! Se il cliente lo chiede si ottengono pure tappeti rotondi e ottagonali.
CONTROLLO DI QUALITA DEI MATERIALI DI BASE
Per mantenere la qualità massima dei tappeti di lana a livello mondiale le autorità nepalesi competenti hanno regolamentato l’importazione della lana dal Tibet e da altre nazioni tra cui la Nuova Zelanda, l’Australia e l’Inghilterra, esigendo la fornitura di lana della migliore qualità.
La Nuova Zelanda esporta solo lana esaminata prima sul posto da autorità competenti ed esperte sul settore, proponendo solo filati adatti alla produzione di tappeti. D’altro canto le regole prevedono questi ordini:
-       una certa lunghezza del pelo
-       il diametro del pelo non superiore ad una certa misura
-        un contenuto di fibre vegetali prestabilito e non superiore
-       la quantità di grasso della fibra non superiore a quella limitata, ecc.


QUALITA DEI TAPPETI
Il Nepal produce diverse qualità di tappeti. La fabbrica scelta in questo caso produce unicamente:
-       Tappeti di lana al 100% o altre fibre naturali al 100%
-       Manifattura del prodotto nelle sua varie fasi di lavorazione
-       Tecnica del doppio nodo tibetano
-       Proprietà di eccellente resistenza all’uso
-       Densità del manto molto elevata
-       Adattamento al cambio di design
-       Alta igiene di produzione
       -       Prodotto ecologico 



Edvige Dell’Ambrogio, agosto 2012