mercoledì 18 gennaio 2012

RITROVANDO IL MIO NEPAL...

Alcuni giorni sono trascorsi dal mio arrivo sotto i contrafforti dell'Himalaya. Kathmandu si presenta con la solita faccia multicolore e multiodore, anzi, qualche angolo di questa capitale in continua espansione propone nuove sorprese e vecchie abitudini riscoperte! Sta per finire il 2067 B.R. e la nazione vive nel ristagno dell'antico modo di governare: corruzione e litigi intestini compongono il "nuovo Nepal"e la costituzione sembra lungi dal nascere... La Repubblica Federale in fase embrionale ha bisogno di lunga gestazione...
Il freddo pungente di questo inverno non risparmia proprio nessuno: la neve ha fatto la sua apparizione sulle colline e un gelido vento spazza il centro Thamel e i suoi mercatini turistici, come la periferia e le catapecchie che si accumulano e quasi accatastano al ritmo di migliaia all'anno: 500.000 persone si aggiungono ogni anno alla folla di una decina di milioni di persone che negli ultimi 12 anni hnno occupato la Valle di Kathmandu.
I giornali riportano le notizie dei "soliti" morti di freddo in ogni regione del Paese. Qui non esiste il riscaldamento in casa, di nessun tipo. Chi abita in capanne ha la peggio, chi si salva nelle nuove case di cemento ha comunque la tremarella giorno e notte!
Il rifornimento di carburante si fa scarso di giorno in giorno, gas e materie prime importate dall'India sono sempre scarse e al rincaro. Lunghe file di veicoli stazionano giorno e notte di fianco ai distributori di benzina per ottenere il pieno o almeno qualche litro di combustibile. La gente si lamenta dei prezzi del riso, della farina, frutta e verdura, tutto costa sempre di piu', si guadagna sempre di meno...









Eppure...anche questo e' il Nepal! Il sorriso fiducioso di un bimbo, un gruppo di madri che imparano a leggere e scrivere, un villaggio intero che presenta la sua vecchi scuola e mi dice: vorremmo tanto poter costruirne una nuova per i nostri figli!! una visita ai monumenti incredibili di un incredibile passato , una camminata sulle colline a riempirsi la vista delle cime innevate, grandiose; una lampadina che dara' luce di sera all'entrata di una casetta di montagna, grazie al pannello solare, una casa che ospita 54 orfani formando la grande Famiglia di Rajan Bishwokarma, i bimbi Dalit che vanno tutti a scuola grazie ai Padrinati Ticinesi...e le belle e fruttuose discussioni per nuovi progetti realizzabili con l'aiuto della FUA, pian piano guardando sempre avanti, per un futuro migliore.
Con grande piacere ed emozione continuo giorno per giorno la mia lunga visita ai progetti in atto e in via di sviluppo con la collaborazione stretta della Fondaziona Arcobaleno, il CDS nepalese, i contatti che aumentano tra i volonterosi del posto e i generosi del Ticino!
Edvige, meta' gennaio 2012 calendario gregoriano

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