mercoledì 14 marzo 2012

MERCATO AL VILLAGGIO

Restiamo ancora un po' in Nepal per piacere...ogni giorno e' una scoperta, ogni incontro un evento che modifica e arricchisce la vita!

A Bairiya (e non pensate al Brasile...) una decina di anni fa non si sapeva nemmeno cosa fosse un mercatino al villaggio. Ognuno si arrangiava con quello che cresceva in giardino e chi non aveva soldi, ed erano tutti...,  non aveva da spenderli ed e' molto semplice il concetto, no?

Poi da un giorno all'altro una decina di anni fa si decideva che il venerdi' sarebbe stato giorno di mercato locale. All'entrata del paesino di capanne di paglia e terra si presentarono due contadini con due manciate di verdure e l'altro un pacchetto di grano... e fu un fiasco.
Oggi si presenta un po' piu' animato davvero! L'atmosfera gioiosa di quel pomeriggio ai lati della stradina si siedono con le loro merci decine di persone  e vendono ogni bendidio locale.
L'occasione promuove incontri, scambi di notizie lontane, contratti e...grandi bevute!






E si stringono amicizie, si formano alleanze, si sta bene insieme!
Ed e' solo dopo il tramonto infuocato che la gente riparte verso casa con le sporte colme di beni necessari a variare la dieta di riso e spinaci, ma anche a regalare qualche sfizio alle bimbe, un nastro per i capelli, un braccialetto, un libretto per i piu' grandi, una penna...poca cosa reca gioia.

In questa regione estremamente fertile che e' il Terai, vivono le popolazioni piu' povere dell'intero Nepal: sono i lavoratori delle terre dei Lords, i proprietari del suolo. Ai contadini spetta lavorare i campi, ai ricchi proprietari ricavarne denaro vendendo il riso in tutta la nazione.
Sembra una favola da mille ed una notte, ma queste realta'si vivono di giorno in Nepal e credetemi, non di rado ci si chiede se siamo davvero nel terzo millennio di un'era moderna...





Da quando i contatti con il resto del mondo si sono fatti importanti e uno spazio per tutti i Santhali del sud si propone grazie a qualcuno che intelligentemente si avvicina a loro come a persone e non solo come forza-lavoro...ecco che pure loro riescono ad usare le chiavi per aprire i codici del rispetto reciproco e conoscono la"rivelazione" dei diritti umani!
Cosi' da un decennio sanno che possono commerciare, hanno diritto di esprimere i loro pareri, mandare a scuola i loro figli, progredire in ogni settore.
Se hanno qualche rupia in tasca da usare al mercato e' anche parte di questo processo evolutivo irreversibile: il progresso ed i suoi (anche) discutibili svantaggi!
Spesso dietro le quinte del cambiamento ci sono delle iniziative private straniere, organizzazioni non governative attive  nel sostegno finanziario e morale di queste "caste" dimenticate da chi di dovere: i vicini piu' abbienti e il governo locale.





Edvige a Kathmandu il 14 marzo 2012,  mentre il mondo gira...


 

Nessun commento:

Posta un commento